Lubrificazione

05.07.2018

Un cartello stradale a segnalare

la lubrificazione
dei sentimenti aridi.
Sciolina,
l'unguento spalmato,
per andar più forte negli ardori.
So che le stagioni
si son asciugate,
non sono scemo.
Le ho appese tutte a sventolare,
i miei ricordi lisi gran pavese.
Tante le curve e i dossi
con lo spolvero cristallino
e rado del zucchero a velo.
I circassi e gli eroi
i gramnegativi
delle letture infantili
nelle quali emulo affogai.
Clang clang,
la campanella salmodia,
sub judice, l'ultimo giro.
Il conteggio delle mie penalità.
Ah le derive suggenti:
mi pento mi pento!
E' una diana squillo,
pin up ubertosa,
ammaliante globale.
Ozioso e ignavo, imbelle,
mi guardo attorno:
per chi la suonata?
A chi tocca?
Come un pesce uncinato
mi dibatto negli spasmi,
lucente e brillante,
una ballerina.
Aleggio: obliato è il viaggio.
Eh datemi, mi sia concesso,
almeno il tempo di dire addio,
no arrivederci,
eh verrete verrete,
a tutti.
I ceri lacrimosi ficcati
nelle terga dai chierici
propugnanti il garage,
l'averno-discarica.
Le canne d'organo,
gli origami in gramaglie.
L'emoticon con il codazzo
coacervo servile
di faccette irridenti
la mia afasia anomica.
Ah devo chiudere la tivù.